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Formati delle immagini: JPEG, PNG, GIF, TIFF, BMP

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Molti li avranno già sentiti nominare e molti altri li usano quotidianamente, ma non sempre sono chiare le loro funzioni e le loro differenze: stiamo parlando dei diversi formati delle immagini.

Ce ne sono di diversi tipi e, saperli riconoscere ma soprattutto distinguere in maniera corretta, risulta molto importante e spesso utile!

Fortunatamente sei capitato nel posto giusto. Infatti, nell’articolo che segue, ti voglio illustrare tutti i possibili formati delle immagini nel modo più possibile chiaro, efficace ed esaustivo.

I diversi formati delle immagini, saranno elencati consecutivamente, fornendo tutte le informazioni principali e più importanti che riguardano ognuna di loro.

Nella speranza del mio intento e che ti possa essere d’aiuto, direi che possiamo iniziare ad entrare nel vivo della lettura per rispondere al nostro primo quesito:

Perché conoscere i formati delle immagini?

Specialmente per chi lavora con fotoritocchi, grafiche o tutti quei lavori che includono l’uso di immagini, conoscere i loro formati non è utile, ma essenziale!

Bisogna sapere che esistono moltissime tipologie di formati con cui può essere salvata un’immagine, ma in questo momento tratteremo quelli fondamentali e più utilizzati.

Tra quelli esistenti, i più conosciuti sono sicuramente JPEG, PNG, GIF, TIFF e BMP.

Iniziamo ad illustrarne uno per uno, scoprendo quali sono più utili per la stampa, quali per il web, ecc. Insomma, andiamo a scoprire quando e dove, in base al loro contesto d’uso, è meglio utilizzare un formato piuttosto che un altro!

JPEG

 



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jpeg

 

Il formato JPEG (Joint Photograph Experts Group) è sicuramente il più conosciuto e utilizzato di tutti.

Comunemente usato per i siti web, nelle email, nelle fotocamere o altri dispositivi elettronici, è il formato per eccellenza per la condivisione. Il formato supporta i metodi CMYK, RGB e Scala di grigio, ma non supporta i canali alfa.

Il suo alto utilizzo è dovuto alla sua capacità di comprimere un’immagine, rendendola molto leggera nello spazio di archiviazione.

La sua compressione è permessa tramite un particolare processo denominato Lossy Compression, che elimina informazioni visive senza che risulti percepibili all’occhio umano.

Naturalmente questa riduzione significativa dei dati, va a ridurre la qualità dell’immagine che, se mandata in stampa, può presentare errori visivi.

Proprio per questo, il formato JPEG va utilizzato quando l’esigenza principale è quella di salvaguardare lo spazio di archiviazione o quando quest’ultimo risulta ridotto.

PNG

 

png

 

Il formato PNG (Portable Network Graphics) è stato creato nel 1996, molto recente rispetto ad altri.

Questo formato utilizza un processo di archiviazione denominato Lossless, che va a comprimere le sue dimensioni (per questo motivo anche questo trova largo utilizzo nel web), ma senza che la qualità visiva ne venga ridotta: questo permette una maggiore resa rispetto al JPEG e agli altri formati delle immagini.

Questo formato risulta ampiamente utilizzato soprattutto per la sua capacità di ottenere immagini senza bordi frastagliati anche dopo la sua compressione.

Inoltre, a differenza del JPEG che ne mantiene uno bianco, il PNG possiede la possibilità di utilizzate la trasparenza come sfondo in assenza di informazioni: per questo motivo è molto utilizzato nei loghi.

Pur possedendo una compressione dei dati, il formato PNG, viene consigliato nell’utilizzo di immagini di piccole o medie dimensioni; in caso contrario è meglio utilizzare il JPEG.

GIF

 

gif

 

Il formato GIF (Graphics Interchange Format), nato prima del JPEG, è stato tra i pionieri nella condivisione di immagini su internet.

Grazie al suo sistema di compressione denominato LZW, permette di ottenere immagini con dimensioni veramente piccole ma senza una eccessiva perdita qualitativa.

Il formato GIF supporta solo immagini con colori mappati con meno di 8 bit e non supporta i canali alfa.

Questo particolare formato viene utilizzato sopratutto in casi in cui la resa cromatica non è essenziale e trova largo impiego nel web con immagini di piccole dimensioni, come per i loghi a bassa risoluzione, icone molto piccole, linee o illustrazioni semplici, ecc.

Inoltre, una particolarità delle immagini GIF, è quella di poterle conferire un’animazione tramite la riproduzione in sequenza di frame.

La sua creazione non è affatto complessa ed è possibile effettuarla con l’uso di svariati programmi tra cui Photoshop.

TIFF

 

tiff

 

Il TIFF (Tagged Imge Format File), è il formato d’eccellenza per immagini ad altissima risoluzione.

Risulta particolarmente utilizzato quando si ha intenzione di mandare in stampa un’immagine, in modo che questa venga riprodotta con qualità visive eccelse, oppure nell’ambito fotografico professionale: proprio per questo è compatibile con la maggior parte dei programmi di photo editing.

Il suo metodo di compressione, lo stesso della GIF, è denominato LZW che permette di non perdere dati.

Il formato supporta i metodi di colore CMYK, RGB, Scala di colore, Scala di grigio con i canali alfa, Lab e Bitmap senza canali alfa.

Come intuibile, questo formato è sconsigliato per l’utilizzo nel web in cui molto probabilmente non viene nemmeno letto, oppure quando si ha necessità di salvaguardare lo spazio di archiviazione.

BMP

 

bmp

 

Il file d’immagine BMP o DIB (Device Independent Bitmap), è nato quasi ed esclusivamente come formato per i sistemi Windows.

A differenza degli altri, il BMP non possiede alcun metodo di compressione e le dimensioni ne risultano particolarmente elevate. Un file BMP è un file bitmap, cioè registra un’immagine sotto forma di griglia di punti (pixel), e supporta i metodi di colore RGB, Scala di colore, Scala di grigio e Bitmap ma non supporta i canali alfa.

La sua caratteristica è che, nonostante il peso elevato, viene letto e scritto molto velocemente sulle periferiche di archiviazione come i CD-ROM.

RAW

 

raw

 

Il formato RAW (che significa “grezzo”) è un formato molto conosciuto ed utilizzato nella fotografia professionale: le fotocamere professionali, oltre a salvare le immagini in JPEG, possono salvare anche in RAW.

La peculiarità di questo formato consiste nel fatto che le immagini ne risultano di altissima qualità!

Ovviamente le sue dimensioni sono molto elevate, decisamente di più di un JPEG, ma meno di un TIF! Come intuibile, il grande vantaggio del RAW è che, in assenza di un metodo di compressione, l’immagine ottenuta permette di ottenere la massima quantità di informazioni su cui lavorare in post produzione ed infine effettuare stampe professionali.

Bisogna tener presente che questo formato richiede particolari software specializzati nella lettura ed elaborazione: Camera RAW, Adobe Photoshop o Lightroom, Apple Aperture, Phase One, DxO sono alcuni di questi.

 

Come possiamo notare, di formati per le immagini ne esistono molteplici e molteplici sono anche i loro scopi.

L’importante è saperli scegliere in maniera consona all’utilizzo che bisogna farne, per non utilizzarli in maniera errata, andando così ad ottenere cattive sorprese o effetti indesiderati!

 


 

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Formati delle immagini: JPEG, PNG, GIF, TIFF, BMP ultima modifica: 2017-12-25T07:55:09+00:00 da Federico

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