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Disegno tecnico industriale: nozioni fondamentali

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Stai cercando consigli e suggerimenti su come fare un disegno tecnico industriale, oppure sei alla ricerca di qualche nozione che non ti è ben chiara su questo argomento? Credo allora che tu sia capitato nel posto giusto!

Infatti, in questo articolo ti voglio parlare del disegno tecnico industriale in tutte le sue possibili sfaccettature: questo sul dire che partiremo dagli strumenti che servono per realizzarlo, per arrivare a parlare di tutti quei concetti e nozioni tecniche fondamentali, fino a giungere ai programmi per il disegno tecnico più utilizzati.

Sperando che in questa mia guida potrai trovare, spiegato nella maniera più esaustiva possibile, tutto quello che cerchi, direi che possiamo iniziare con la lettura!

Cos’è il disegno tecnico industriale?

Il disegno tecnico industriale è una forma di rappresentazione che, se collocato in uno spazio bidimensionale, permette la rappresentazione di un oggetto tridimensionale tramite l’utilizzo di simbologie e tecniche raffigurative universalmente riconosciute.

Quali sono gli strumenti da disegno di cui avvalersi?

Per realizzare un disegno tecnico industriale, esistono diverse tipologie di materiali di cui potersi avvalere al fine di rappresentare al meglio un progetto: ogni materiale ha un diverso scopo e utilizzo e bisogna saperli conoscere per poter ricavare un ottimo esecutivo finale.

Tra i principali materiali che ogni progettista deve sempre avere con sé, ricordiamo: squadra da 30°, squadra da 45°, righello, nastro adesivo di carta (per fissare il foglio in modo che non si muova durante l’utilizzo), compasso, fogli lisci A3, gomma, temperamatite, cerchiografo, curvilinei, matita morbida (HB), matita dura (2H o 3H).

A cosa serve un disegno tecnico industriale?

Il disegno tecnico industriale rappresenta una parte fondamentale nella progettazione di oggetti tecnici, perché tramite ad esso, è possibile comunicare in modo chiaro ed esaustivo la propria idea di progetto.

Questa forma di rappresentazione ha una funzione importantissima per quanto riguarda la comunicazione, infatti tramite esso, è possibile definire un linguaggio convenzionale che risulti facile da interpretare, trasferibile a chiunque ne conosca la dicitura, completo nella sua rappresentazione e fedele al pensiero del progettista.

Un disegno tecnico industriale ben disegnato è capace di creare una ricostruzione mentale dell’oggetto a chi lo sta consultando, facendo fornire informazioni utili per la sua successiva realizzazione.

In base all’evenienza esistono differenti modelli di disegno tecnico, i principali e più utilizzati sono i seguenti: disegno di produzione, disegno di insieme, disegno di dettaglio e disegno di componenti.



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Ma cos’è questo “linguaggio”?

Quello di cui si parla, è un linguaggio convenzionalmente condiviso e stabilito da norme internazionali che permettono lo scambio di dati di progetto.

Queste norme, che definiscono il linguaggio, si dividono in diverse tipologie: norma ISO (International Organization for Standardization), norma CEN (European Committee for Standardization), norma UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione), norma ANSI (American National Standards Institute), norma DIN (Deutsches Institut fur Normung) e norma BSI (British Standard Institute).

Quale foglio utilizzare?

La scelta del foglio da disegno, chiamata tavola tecnica, è molto importante perché è il supporto su cui vanno ad inserire le rappresentazione grafica e i dati di progetto.

Come già detto, il formato più utilizzato è l’A3, anche se la regola principale è quella di usare il formato minore, al patto che il lavoro finale risulti chiaro e nitido nella consultazione.

I formati da disegno sono cinque: A0 = 841×1189 mm (ha un area di 1 metro quadrato), A1 = 594×841 mm (A0 / 2), A2 = 420×594 mm (A1 / 2), A3 = 297×420 mm (A2 / 2), A4 = 210×297 mm (A3 / 2).

Disegno tecnico

Al fine di una buona consegna, la tavola da disegno in cui è rappresentato il progetto finito, va piegato in maniera adeguata, per far sì che non si rovini durante il suo trasferimento e che sia facile da maneggiare prima e dopo la sua consultazione.

Quello che vi mostro, è il modo corretto per effettuare la piegatura di un disegno tecnico.

Disegno tecnico

Come fare un disegno tecnico industriale?

Nella realizzazione di un disegno tecnico industriale, le linee rappresentano una parte fondamentale per una corretta rappresentazione grafica secondo le norme ISO.

Proprio per questo conoscerle e sapere quando utilizzarle, si rivela di estrema importanza!

Ecco le principali linee, con le corrette applicazioni d’uso, utilizzate in base alle differenti esigenze rappresentative:

 

Cos’è la scala di rappresentazione?

È una delle parti più importanti, se non la più importante, nella realizzazione di una tavola da disegno.

La scala rappresenta il rapporto dimensionale tra un oggetto nella realtà e tra lo stesso oggetto riportato all’interno di una tavola.

Spesso capita che un oggetto sia troppo grande per poterlo rappresentare per intero all’interno di un foglio (o tavola); proprio in questo caso entrano in gioco le scale che, tramite un rapporto numerico, vanno a diminuire o aumentare le dimensioni ma mantenendo le medesime proporzioni.

Le scale di rappresentazioni si dividono in tre categorie: scala naturale (1:1), scala di ingrandimento (2:1; 5:1; 10:1; 20:1; 50:1;…), scala di riduzione (1:2; 1:5; 1:10; …1:300; …).

Come collocare le viste di un oggetto?

 

Disegno tecnico

 

Per rappresentare un oggetto (poniamo l’esempio di un cubo) attraverso una proiezione ortogonale, bisogna seguire un preciso metodo di collocamento delle viste: questa metodologia consiste nella proiettare ortogonalmente l’oggetto a distanza, disponendolo con le facce parallele ai piani o agli assi di riferimento.

Innanzitutto vanno distinte i tre metodi utilizzati che differiscono tra di loro per il posizionamento delle varie viste: metodo europeo (chiamato anche “metodo del primo diedro”), metodo americano ( chiamato anche “metodo del terzo diedro”) e il metodo delle frecce.

In questo caso prenderemo in considerazione sia il metodo europeo che il metodo delle frecce.

Il metodo europeo consiste nel collocare la vista principale al centro e le altre viste dal lato opposto rispetto alla faccia che vanno a rappresentare; non necessita di indicare le singole viste poiché sono già in relazione tra di loro; è sufficiente riportare il relativo cartiglio nel disegno.

 

Disegno tecnico

 

Il metodo delle frecce viene usato per liberarsi dalle regole del metodo europeo e del metodo americano.

Tramite l’utilizzo di frecce e di lettere, è possibile collocare le viste senza vincoli di posizionamento rispetto alla vista principale, l’importante è che non vengano ruotate.

 

Disegno tecnico

 

Quali sono i passaggi per realizzare un buon disegno tecnico industriale?

Spesso i disegni tecnici industriali vengono realizzati direttamente “in bella” all’istante ma questo approccio, seppur più veloce e meno dispendioso, può portare alla creazione di errori che possono essere trascurati involontariamente. Proprio per questo, consigliamo di svolgere il lavoro in tre fasi:

Disegno di concepimento: è costituito da schizzi e disegni più o meno completi ma non ancora accurati, mentre le geometrie non sono ancora definite in ogni dettaglio;

Disegno costruttivo: riporta in maniera definita la geometria e i componenti vari dell’oggetto preso in esame;

Disegno di fabbricazione: rappresenta il disegno definitivo in cui le costruzioni sono dettagliate e il tutto (quote, tolleranze, ecc) risulta ottimato per riferire le indicazioni necessarie alla produzione. Naturalmente tutto dev’essere realizzato secondo la norma.

Cosa sono le sezioni in un disegno tecnico?

Sono porzioni dell’oggetto rappresentato e tagliato da uno o più piani di sezione e servono a mettere in evidenza la geometria interna dei componenti collocati al suo interno (se presenti), in modo che siano ben visibili e capibili da chi legge la tavola.

Per una corretta rappresentazione di una sezione, bisogna avvalersi di alcuni parametri da seguire; le sezioni devono essere definite da una doppia lettera maiuscola e vi devono essere collocate le due frecce di riferimento, posizionate all’estremità della linea tratteggiata, che indicano la direzione di osservazione; il piano dell’oggetto sezionato va evidenziato tramite un tratteggio a 45°.

Ecco un esempio applicato.

 

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Quali sono i programmi per il disegno tecnico industriale?

Oltre alle tavole comunemente realizzate a mano, grazie all’utilizzo di specifici programmi, è possibile realizzare disegni tecnici virtuali, cioè realizzati tramite l’uso del computer.

Tra i principali programmi, quello sicuramente più conosciuto e adeguato per questo utilizzo, è AutoCad.

Questo è un programma che permette di realizzare disegni 2D (anche 3D, ma in questo caso non è di nostro interesse) estremamente completi e professionali che, una volta salvato il disegno dwg in PDF, vanno successivamente mandati in stampa…Un modo decisamente più veloce e meno dispendioso rispetto alla ormai sempre più sorpassata tecnica manuale!

Oltre ad AutoCad esiste un altro modo per realizzare disegni tecnici, ancora più veloce.

Quando andiamo a realizzare un oggetto in 3D tramite programmi specializzati (quali Fusion 360, Rhinoceros, ecc), terminato il processo di modellazione, possiamo anche lasciare che sia lo stesso software a creare per noi la tavola tecnica. Si, esattamente cosi!

Infatti sarà lui stesso a generare i disegni, con tutti i particolari, attraverso un metodo di calcolo delle geometrie del modello; quello che spetterà a noi sarà decidere dove collocare le varie viste, quali quote rappresentare, inserire i particolari che vogliamo ed infine salvare il tutto in PDF.

 


 

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Disegno tecnico industriale: nozioni fondamentali ultima modifica: 2017-12-18T07:55:41+00:00 da Federico

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