differenza tra UX e UI
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Differenza tra UX e UI: facciamo un pò di chiarezza

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Chiunque abbia a che fare con il design, sicuramente ne avrà sentito parlare e, se sei giunto fino a qua, molto probabilmente anche tu sei curioso di conoscere qual è la differenza tra UX e UI.

Fortunatamente, in questo articolo, cercherò di spiegarti al meglio quali sono le differenze tra queste due terminologie, come si progettano e come applicarle!

Si trattano di due acronimi molto utilizzati sempre più negli ultimi tempi tra i professionisti del mestiere, e rappresentano (specialmente per i neofiti o gli estranei del settore) un qualcosa di ancora poco chiaro e poco comprensibile.

Per questo motivo, proseguendo nella lettura, cercherò di spiegare in maniera semplice e più esaustiva possibile, qual è il significato e la differenza tra UX e UI. Detto ciò, direi che possiamo pure iniziare!

Qual è la differenza tra UX e UI?

 

differenza tra UX e UI

 

UX: User Experience design

L’User Experience (UX), è l’esperienza che l’utente prova – sia a livello di emozioni, sensazioni e ricordi – durante l’utilizzo di un software, di una applicazione, di un prodotto, di una grafica oppure all’interno o esterno di uno spazio.

Oggigiorno saper definire con cura la miglior esperienza utente è un passaggio altamente importante: qualsiasi sia il settore d’interesse richiesto, uno studio ben accurato e ricercato che possa garantire al possibile consumatore o fruitore una migliorata usabilità e accessibilità, è fondamentale.

È proprio grazie all’esperienza positiva o negativa di un utente (o user) che si andrà a determinare la buona o cattiva riuscita di un progetto, un prodotto o un servizio, oltre che a garantirne la sua qualità o scarsezza qualitativa.



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Per riuscire in questa impresa è essenziale il rapporto che vi è tra l’osservazione e la progettazione: solo attraverso accurate e scrupolose analisi statistiche, interviste e test di usabilità è possibile riuscire a ricavare la miglior esperienza utente possibile.

Tutto questo serve per capire veramente per chi il prodotto o servizio è stato creato, cosa gli utenti cercano, che valore ha per loro il progetto, come interagiscono con esso, come elaborare i dati in modo intelligente e consono allo scopo, effettuare test sulle possibili decisioni e soluzioni, come e cosa comunicare e via dicendo.

Naturalmente le variabili sono infinite, come infiniti sono i campi in cui l’UX può essere praticato; proprio per questo non esistono regole precise da seguire ma tutto dipende dall’esperienza, dalla professionalità, dal buon senso e dalle giuste osservazioni e dei dati a disposizione.

UI: User Interface design

L’User Interface (UI), rappresenta invece lo studio e la cura di una particolare interfaccia grafica che sarà utilizzata da un possibile utilizzatore: per interfacce – sia fisica che digitale – si intendono quelle delle applicazioni, dei siti web, dei programmi software, ma anche la disposizione dei pulsanti e comandi su un apparecchio (ad esempio i tasti della tastiera, di un elettrodomestico, di una automobile, di una macchina fotografica, ecc).

Insomma, lo studio della UI permette all’utente di potersi interfacciare ad un servizio o prodotto nella maniera più chiara, semplice e più intuitiva possibile.

UI e UX, al contrario di quel che si può pensare, sono terminologie molto simili e in forte collaborazione tra loro: più una UI è studiata e curata, maggiormente la UX sarà elevata e piacevole.

Ed è proprio qui che il designer deve essere in grado di utilizzare al meglio gli strumenti a sua disposizione per garantire le massime prestazioni a livello della User Interface: questo è possibile grazie all’uso di colori ben studiati, grafiche accattivanti e comprensibili, caratteri tipografici consoni, utilizzo dei giusti materiali in base alle differenti evenienze, ecc.

Per la buona riuscita di una progettazione, è indispensabile che il progettista possa effettuare degli user testing: ovvero far eseguire dei test a persone estranee al progetto, per osservare il loro comportamento (ad esempio all’interno di un sito o app), e saper tradurre tutte le loro titubanze o difficoltà.

Ciò permetterà di correggere gli eventuali errori e semplificare ulteriormente la pianificazione progettuale: ricordate sempre che il progettista ha una comprensione decisamente maggiore rispetto a chi osserva un prodotto o progetto per la prima volta!

Conclusione

Come possiamo notare, conoscere la differenza tra UX e UI, ma soprattutto la loro corretta applicazione e combinazione, rappresenta un aspetto estremamente essenziale nella progettazione: infatti i designer o specialisti che se ne occupano, devono sapersi giostrare in maniera molto rapida e con una certa dimestichezza tra entrambi i metodi, in modo da poter offrire all’utente (o user) la migliore esperienza d’uso possibile.

Un aspetto che bisogna sempre tener a mente, è che soltanto la soddisfazione finale che l’utente proverà nell’utilizzare un determinato prodotto o servizio, andrà a determinare la sua piena riuscita o fallimento!

 


 



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Differenza tra UX e UI: facciamo un pò di chiarezza ultima modifica: 2018-04-16T07:55:02+00:00 da Federico

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